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Donazione del sangue cordonale

Perché donare il sangue del cordone ombelicale

Il sangue contenuto nel cordone ombelicale (SCO) è una preziosa sorgente di cellule staminali emopoietiche che può essere utilizzato, come il midollo osseo e le cellule staminali del sangue periferico, per effettuare il trapianto in pazienti affetti da molte malattie ematologiche (leucemie, linfomi) e da malattie genetiche.

Il sangue raccolto al momento del parto viene conservato presso un’apposita Banca pubblica, che ha come obiettivo primario quello di conservare le unità donate che rispondono a precisi requisiti di qualità, per renderle disponibili per il trapianto di pazienti italiani e stranieri.

Chi sceglie di donare il sangue cordonale compie un grande atto di solidarietà, poiché grazie ad esso è possibile salvare la vita ad un bambino o ad un adulto affetti da patologie curabili con il trapianto di cellule staminali emopoietiche; inoltre esso può costituire un beneficio anche per il donatore stesso, dal momento che l’unità conservata, se ancora disponibile, potrebbe essere utilizzata in caso di bisogno per il bambino o per altri familiari.   

La raccolta del SCO è indolore, sicura e non invasiva sia per la mamma che per il neonato, e senza alcun onere economico a carico della paziente e della sua famiglia.

 

Come donare il sangue del cordone ombelicale

La madre interessata a donare il sangue del cordone ombelicale deve effettuare un colloquio presso la U.O. Immunoematologia e Medicina Trasfusionale del presidio ospedaliero di Pontedera. Gli appuntamenti si tengono ogni sabato dalle 12 alle 13 e si prenotano presso la stessa Unità Operativa con almeno 2 settimane di anticipo. Al momento della prenotazione all’aspirante donatrice vengono consegnati dei moduli che deve riconsegnare compilati il giorno del colloquio.

Il consenso alla donazione viene poi inoltrato alla U.O. Ostetricia e Ginecologia, che provvede  ad inserirla nella lista delle potenziali donatrici di cordone.

La raccolta viene effettuata sia dopo il parto fisiologico che dopo il parto cesareo, purché le condizioni cliniche ed organizzative del momento lo consentano. Una volta prelevata dalle ostetriche, la sacca viene trasferita presso la U.O. Immunoematologia, la quale provvede ad inviarla alla Banca Cellule e Tessuti dell’ospedale di Cisanello, dove viene sottoposta ad una serie di controlli ed esami per definire le caratteristiche del sangue raccolto.

La madre che aderisce al programma accetta di eseguire i test virologici HIV, HbS Ag, HCV per l’idoneità trasfusionale del cordone, al momento del parto e sei mesi dopo in seguito a chiamata. Nel caso in cui il sangue cordonale risulti inidoneo al trapianto, può essere utilizzato dietro consenso per scopi di ricerca.

 

Per informazioni:

Dr.ssa Francesca Andreazzoli, Dr.ssa Paola Magazzini

U.O. Immunoematologia e Medicina Trasfusionale

Tel. 0587/273128

Fax 0587/292289

 

Sig.ra Maria Teresa Fantozzi

U.O. Ostetricia e Ginecologia

Tel. 0587/273243

       0587/273375

 

Banca Cellule e Tessuti

Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana

U.O. Medicina Trasfusionale e Biologia dei Trapianti

Via Paradisa 1, 56124 Cisanello Pisa

Dr. Fabrizio Scatena

tel. 050/995522

fax. 050/995521

E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.


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