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Progetto “Ponte di Mezzo”

pontedimezzo quadro

LOGHIN TRANING

Obiettivo generale del progetto “Ponte di Mezzo” è quello di sviluppare e rafforzare le competenze medico sanitarie e socio riabilitative del personale operante nell’ambito dei servizi rivolti ai disabili secondo approcci e metodologie accreditate a livello internazionale, tenendo conto:

  • delle variabili di tipo culturale, epidemiologico, socio-economico   e geografico dei vari territori ai quali si rivolge,
  • del complesso della normativa sviluppata dal Governo Palestinese e dai suoi organi sui temi della disabilità
  • delle esperienze già in atto al livello dei sei Centri (PWD Center) dislocati nelle Municipalità di Yatta, Samou. Dura, Gerico, Idna, Hebron città vecchia e Beit Fajar nei Governatorati di Hebron e Bethlehem
  • della Business Strategy 2011-2013 individuata dal Ministero degli Affari Sociali dell’Autorità Statale Palestinese

Il presente progetto si inserisce nel più ampio programma di Cooperazione Italo-Palestinesepromosso a partire dal 2004 dal Ministero italiano degli Affari Esteri (MAE)- Direzione Generale Mediterraneo e Medio Oriente (DGMM). In particolare intende integrarsi con una azione che vede coinvolto il Comune di Cascina (membro del consorzio SdS Pisana) dal titolo “Sostegno alla Direzione Generale agli Affari delle Persone con Disabilità (GADPA)” tesa al sostegno e al potenziamento delle politiche rivolte alla Disabilità da parte delle Municipalità con particolare riguardo alla creazione di Centri per le Persone Disabili in Comuni del sud del West Bank (governatorati di Hebron e Betlemme)

I PwD Centers, sopra citati, cui si rivolgono i cinque moduli formativi di seguito descritti, svolgono generalmente attività su tre livelli: livello 1) disabilità motorie dei bambini disabili, 2) “educazione speciale” rivolta a giovani con ritardi mentali e affetti dalla sindrome di Down, 3) riservata alle visite di pazienti esterni che presentano esiti da patologie traumatiche o comunque con decorso limitato nel tempo (fratture etc. …..), o problemi di minore gravità. In un caso è stato attivato un servizio di natura specialistica rivolto alla cura dellebalbuzie.

I profili professionali presenti in tali Centri sono tendenzialmente di due tipi: personale con profilo sanitario (fisioterapista) e personale con profilo sociale (assistente sociale). Sono inoltre presenti alcune figure di supporto alle attività socioassistenziali di base.

I centri in alcuni casi (PWD Center della municipalità di Samou) hanno già sviluppato buone prassi, eventualmente esportabili, relativamente al rapporto con i familiari nelle relazioni personali, cercando le migliori metodologie di approccio psicologico verso le famiglie.

“Ponte di Mezzo” ha il compito di: potenziare le competenze professionali del personale operante; aumentare la capacità di presa in carico appropriata ed efficace; coinvolgere le risorse territoriali e delle reti di soggetti territoriali (pubblici, ONG, organizzazioni di base), diffondere le buone prassi in vista dei suddetti obiettivi. Sono da strutturare quattro moduli formativi per migliorare le modalità di lavoro integrato tra professionalità sanitarie e sociali secondo linee guida della metodologia della Classificazione Internazionale del Funzionamento, Disabilità e Salute (I.C.F. )

I moduli sono principalmente rivolti alle figure sanitarie attive nei PWD Center, ma prevedono la partecipazione attiva anche delle altre figure con profilo sociale.

La collaborazione del Comune di Cascina al progetto GADPA (Direzione Generale agli Affari delle Persone con Disabilità) e l’esperienza sul versante della programmazione dei servizi sociosanitari del consorzio pubblico Società della Salute Pisana, sono alla base di un successivo sviluppo di questo progetto all’interno del programma di cooperazione italo-palestinese.

Si mira a diversificare la vocazione dei vari PWD center aumentando la specificità medico assistenziale in base alle caratteristiche demografiche ed epidemiologiche dei vari Comuni interessati dal programma GADPA e PMSP. In linea generale lo scopo del programma è la creazione di una rete tra risorse pubbliche e private per il mantenimento sostenibile di medio lungo periodo di servizi per disabili potenziati e decentrati.

I Moduli formativi previsti come intervento centrale del presente progetto:

Modulo Formativo 1 -(tutor: Dott.sa Gloria Mazzinghi)

“Corso per personale medico e fisioterapico di II Livello con elementi di valutazione e follow up legato alla metodologia internazionale ICF” – programmazione intermedia di F.A.D. con corso conclusivo frontale per verifica acquisizione nozione con prove pratiche e tesi

Modulo Formativo 2 - (tutor: Dott.sa Gloria Mazzinghi)

“Corso pratico e teorico di realizzazione Piani Riabilitativi Individualizzati con relativi follow up di verifica di correttezza delle diagnosi mediche predittive e intermedie alla presa in carico” - programmazione intermedia di F.A.D. con corso conclusivo frontale per verifica acquisizione nozione con prove pratiche e project work

Modulo Formativo 3

”Corso di organizzazione del lavoro in equipè sociosanitarie, esperienze e modelli organizzativi di valutazione multi professionali, piani assistenziali personalizzati, i servizi e le professionalità sociosanitarie” - programmazione intermedia di F.A.D. con corso conclusivo frontale per verifica acquisizione nozione con prove pratiche e project work

Modulo Formativo 4

“Organizzazione e management delle attività sanitarie e sociosanitarie domiciliari in fase intensiva, estensiva e cronica.

Organizzazione e management delle attività sanitarie e riabilitative in ambito ambulatoriale e ruolo dei care givers” - programmazione intermedia di F.A.D. con corso conclusivo frontale per verifica acquisizione nozione con prove pratiche e project work


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